Mutui prima casa: scopriamo insieme chi può accedervi e quali sono le tipologie disincentivi previsti

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Chiunque stia pensando di mettere su casa con il proprio partner o la propria famiglia spesso si interroga circa la migliore offerta in termini di mutui.

In particolare, per chi non è ancora intestatario di un immobile, è possibile accedere al cosiddetto mutuo prima casa, vale a dire a una tipologia di prestito più vantaggioso rispetto agli altri mutui, delle cui caratteristiche parleremo di seguito.

Che cosa significa “mutuo prima casa”?

I mutui prima casa sono una tipologia di prestito finanziario che è esclusivamente rivolto a chi non è mai stato proprietario di un’abitazione e che vuole appunto intestarsi il suo primo immobile.

Nonostante le tipologie di erogazione e i parametri che influenzano la rata del mutuo siano gli stessi (tasso Euribor o IRS, numero di rate, spese notarili, spread, ecc…), in questa tipologia di finanziamento si può tuttavia arrivare anche al 100% di copertura totale per l’acquisto di una casa.

Il target di clientela a cui sono rivolti i mutui prima casa a copertura totale sono di norma le giovani coppie o persone comunque sotto i 40 anni che intendano acquistare il loro primo immobile di proprietà.

Che agevolazioni comporta rispetto a un normale mutuo?

Un mutuo prima casa prevede innanzitutto un’imposta sostitutiva con un’aliquota ridotta, pari allo 0,25%; inoltre si possono richiedere detrazioni fiscali in sede di dichiarazione dei redditi per quanto riguarda gli interessi passivi, che sono pari a uno sgravio dell’Irpef pari al 19%, per un massimo di 4000 euro.

Per accedere a queste agevolazioni fiscali occorre che l’intestatario del mutuo prima casa e il beneficiario degli sgravi coincidano. Qualora invece il prestito sia cointestato, la cifra totale dei 4000 euro di sgravio massimo verrà ripartita al 50% tra i coniugi.

Infine occorre che l’abitazione sia stata riconosciuta come prima casa entro un anno dalla stipula del mutuo.

Il Fondo di Garanzia Statale per i mutui prima casa

Esiste poi una particolare tipologia d’incentivo statale, definito Fondo di Garanzia, che il Ministero dell’Economia e delle Finanze riserva ai cittadini sotto ai 35 anni, alle giovani coppie al di sotto della medesima età e infine ai genitori single con figli minorenni a carico.

Per tutte queste categorie lo Stato farà economicamente da garante per il 50% del mutuo prima casa, per un massimo di 250.000 euro complessivi.

Sono esclusi da questa tipologia di agevolazione gli immobili definiti di lusso, così come quelli appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9.

Quali sono i requisiti per accendere un mutuo prima casa?

Per ottenere un mutuo prima casa il cliente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • risiedere regolarmente in Italia, a prescindere dalla propria cittadinanza;
  • avere almeno 18 anni;
  • disporre di requisiti economici soddisfacenti per l’istituto di credito.

Quest’ultimo punto sta a significare che a seconda della vostra professione e del reddito dichiarato, l’istituto sarà più o meno propenso a concedervi il mutuo prima casa. In mancanza dei suddetti requisiti economici, il cliente potrà richiedere la figura di un garante, il quale, in caso di mancato pagamento delle rate, si esporrà economicamente nei confronti della banca al posto del cliente.

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