Mutuo ipotecario, cos’è e come ottenerlo

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Mutuo-ipotecario

Il mutuo ipotecario è la forma di mutuo più comunemente concessa. Molto difficile oggi ottenere un mutuo senza un’ipoteca, in quanto rappresenta la principale garanzia.

L’ipoteca, come ci ricorda l’articolo 1.813 del Codice Civile, è la garanzia che va a tutelare il creditore, cioè la banca, qualora il debitore, cioè colui che chiede il mutuo, non paga le rate per saldare il prestito richiedo con il fine di  comprare casa.

E’ la garanzia extra al reddito personale, come la busta paga per il lavoratore dipendente o le fatture per chi lavora come partita IVA.

Il vantaggio dell’ipoteca è quella di portare sul mutuo un tasso molto più basso rispetto invece ai prestiti che non sono fatti con l’ipoteca, come nel caso del prestito personale o quello finalizzato, o ancora la cessione del quinto o la carte revolving. In questo tipo di prestiti l’unica garanzia è la documentazione del reddito.

Nel mutuo ipotecario invece c’è l’importantissima forma di garanzia rappresentata appunto dall’ipoteca sulla casa. In pratica l’istituto può, in caso di insolvenza, di rifarsi sull’immobile, venderlo e riottenere il proprio denaro.

I mutui ipotecari vogliono un’ipoteca superiore al valore del mutuo concesso. Di solito deve essere del 150% o del 200%. Quindi se per esempio un mutuo è di 100.000 euro, la banca qualora dovesse avvalersi della cessione dell’immobile, avrà diritto a riottenere 150-200 mila euro.

La legge infatti prevede l’iscrizione ipotecaria superiore. Ciò perché la banca deve recuperare quelle spese che ha dovuto sostenere per il pignoramento e anche per recuperare il denaro dell’inflazione che probabilmente è maturata negli anni.

Fino agli anni ’90 il valore dell’ipoteca non poteva essere superiore al 120% rispetto al valore stesso dell’immobile. Oggi invece come dicevamo arriva al 200%, scusata dall’elevata inflazione. Anche se in realtà nel 2015 l’inflazione era dello 0,1%.

Purtroppo infatti il fatto che l’ipoteca arrivi al 200% è un costo in più ì perché non dimentichiamoci che la parcella del notaio va in percentuale su quello che è il valore dell’iscrizione ipotecaria e non del valore dell’immobile. Inoltre l’ipoteca ha un valore di soli venti anni, se il mutuo dura di più occorre rinnovare l’iscrizione ipotecaria.

Per ottenere un mutuo ipotecario perciò, chi ne fa richiesta deve:

  • Aver già trovato l’immobile che intende acquistare. La banca deve poter fare la perizia per capire se l’ipoteca può essere superiore al prestito concesso.
  • Avere il denaro per saldare il 20% in contanti. La banca difficilmente eroga un mutuo superiore dell’80% al valore dell’immobile.
  • Possedere un contratto di lavoro, possedere partita iva o azienda. La cosa importante è che sia possibile dimostrare di avere le capacità di saldare le rate del mutuo.
  • Essere residente italiano e avere ovviamente più di 18 anni.

Per concludere, le differenze tra il mutuo ipotecario e il prestito sono tante ma la prima è proprio la presenza dell’ipoteca. C’è poi da considerare che un mutuo può durare anche 30 anni mentre un prestito personale non più di 10 anni. Per un mutuo il tasso può essere variabile, misto, fisso, variabile con cap.