Cosa sono gli interessi passivi mutuo?

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Si sente parlare spesso degli interessi passivi mutuo. Cosa sono e di cosa si tratta? In questo articolo cerchiamo di far chiarezza su questo termine noto a tutti coloro che si avvicinano al mondo dei mutui. Spieghiamo anche quali sono le differenze con gli interessi attivi.

L’interesse passivo sul mutuo è per il debitore, cioè colui che chiede il mutuo, un costo da sostenere. Per il creditore, cioè l’ente che eroga il denaro, è una somma di denaro che rientra extra rispetto a quella che ha concesso.

Il debitore deve pagare gli interessi insieme al denaro che deve rendere al creditore. Lo fa attraverso il piano di ammortamento delle rate che vengono decise al momento della stipula del mutuo. Le rate di solito vengono pagate ogni mese. Ogni rata che viene pagata possiede una percentuale della somma di denaro ricevuta e una percentuale di interessi passivi da pagare.

In base al tipo di contratto stipulato la somma dell’interesse sulla rata può essere più o meno rilevante. Incidono sicuramente i seguenti fattori:

  • Importo del capitale che l’ente di credito ha concetto al debitore
  • La durata totale del prestito
  • Il tasso d’interesse che viene applicato

Di solito minore è la durata totale del prestito in termini di tempo e minore è l’interesse passivo. Particolarmente importante è il Loan to Value. Quando questo valore è elevato, i tassi di interesse sono superiori perché la banca reputa più rischioso il mutuo.

Cos’è il Loan to Value?

Con il termine Loan to Value si intende il rapporto che c’è tra l’importo concesso per il finanziamento e il valore stesso del bene per cui viene richiesto il prestito o mutuo. Importante soprattutto nel momento in cui viene richiesto un mutuo ipotecario.

Una banca potrebbe anche finanziare il 100% dell’importo di un immobile ma di solito non da più dell’80%. Se l’indice scende ulteriormente in realtà migliorano anche le condizioni economiche degli interesse. Se LTV è basso, anche gli interessi sono contenuti.

Perché tutto questo? Perché più alto è il valore dell’immobile rispetto al prestito, più questo rappresenza una garanzia per la banca e quindi un minor rischio qualora il debitore smettesse di pagare.

Differenza tra interesse passivo e interesse attivo

Gli interessi passivi li abbiamo già abbondantemente visti. Gli interessi attivi invece, sono una fonte di guadagno ulteriore per la banca. Sono quelli garantiti da una percentuale obbligatoria del denaro che i clienti versano. Sono anche una voce presente nel prestito di un capitale. Di solito sono espressi in percentuale su base annua calcolando il capitale iniziale.

Gli interessi attivi del correntista arrivanano invece quando presta il capitale a una banca, una società di intermediazione finanziaria o una compagnia di assicurazioni. Questi interessi possono essere fissi o variabili. Quelli fissi sono riconosciuti al risparmiatore su un conto vincolato. Quelli variabili invece sono dati al risparmiatore in base alle oscillazioni di mercato.