L’Euribor: il tasso di riferimento per i mutui variabili

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Uno dei tassi che influenzano maggiormente la rata di un mutuo è l’Euribor, un indice finanziario relativo ai prestiti interbancari europei che influenza il costo del denaro che gli istituti di credito prestano ai propri clienti.

In questa sede ci occuperemo di definire meglio le caratteristiche dell’Euribor, analizzandone anche i fattori che ne influenzano le oscillazioni sui mercati finanziari globali.

Che cos’è l’Euribor?

L’Euribor – acronimo di Euro Inter Bank Offered Rate – rappresenta il tasso di interessi relativo alle transazioni finanziarie scambiate tra le principali banche europee, che influenza principalmente mutui a tasso variabile e obbligazioni indicizzate.

In altri termini, il flusso di denaro che una banca passa all’altra viene maggiorato da una quota d’interessi, che a sua volta si ripercuote sul cliente finale, maggiorata del cosiddetto spread, ossia del margine di guadagno che la banca applica sul denaro prestato al soggetto che ne ha fatto richiesta.

Per questa ragione, nel momento in cui si accende un mutuo a tasso variabile, bisognerà tener conto di questo parametro per sapere quali interessi saranno applicati dall’istituto creditizio.

Quali sono le principali tipologie di Euribor?

Non esiste una sola tipologia di Euribor: infatti, a seconda del periodo di durata del mutuo si applicherà un tasso d’interessi ad essa corrispondente.

Esistono Euribor a scadenza addirittura giornaliera e mensile, ma quelli più applicati nei mutui sono i seguenti:

  • Euribor a 3 mesi;
  • Euribor semestrale;
  • Euribor annuale, diviso a sua volta in anno commerciale (360 giorni) e solare (365 giorni).

Chi determina il valore dell’Euribor ogni giorno?

Ad occuparsi di determinare il tasso d’interesse interbancario è l’Euribor Panel Steering Committee, ossia una commissione che, sulla base delle informazioni fornite dalle principali banche europee, ogni giorno alle ore 11 si occupa di renderne pubblico il valore odierno.

Sono perciò le banche stesse a decidere i tassi su prestiti interbancari, anche se  il comitato di garanzia vigila sulla situazione.

Quali parametri influenzano le oscillazioni dell’Euribor?

A determinare le fluttuazioni del mercato dei prestiti interbancari sono principalmente:

  • le previsioni relative al tasso BCE, che a sua volta determina il costo del denaro;
  • le stime sull’inflazione e sulla crescita dell’Eurozona;
  • lo stato di salute del sistema bancario europeo.

Che influenza ha l’Euribor sulla rata di un mutuo?

Attualmente il basso costo del denaro rende gli indici Euribor molto bassi, con percentuali addirittura negative, il che dimostra che l’economia europea ha un bisogno crescente di liquidità per poter funzionare, il che abbassa di conseguenza il costo del denaro e l’inflazione.

Una notizia molto positiva per chi ha deciso di scommettere su di un mutuo a tasso variabile: infatti l’importo della rata, indipendentemente dal tipo di Euribor applicato, sarà più leggero rispetto a un tasso fisso.

Bisogna poi sottolineare come le oscillazioni dell’Euribor non siano applicate ogni giorno al mutuo stipulato dal cliente: infatti il tasso viene revisionato in base a una scadenza stabilita dalla banca – di solito a cadenza trimestrale o semestrale – per cui le quotidiane oscillazioni dell’Euribor non influenzano prima della revisione prevista l’importo della rata del mutuo.

Questo significa che se ad esempio i tassi subissero un rialzo prima della revisione prevista, fino alla data prefissata di variazione dell’Euribor la rata non seguirebbe l’andamento del mercato, rimanendo fissa per un limite di tempo stabilito.

La stessa cosa vale ovviamente in caso di un decremento dei tassi, con il cliente che in questa eventualità sarebbe un po’ penalizzato.