Investimenti immobiliari: come indovinare quelli giusti e guadagnarne

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Gli investimenti immobiliari sembrano essere ancora una grande passione degli italiani e lo dimostra il fatto che, nonostante la crisi economica post-pandemica, negli ultimi due anni il mercato immobiliare nostrano non ha subito scossoni forti come pure si sarebbe potuto immaginare. Investire in real estate ha però le sue regole ferree, soprattutto se si vuole rendere l’investimento quanto più possibile redditizio: ecco, allora, qualche utile consiglio a uso e consumo di chi soprattutto è alle prime armi.

Cinque consigli per degli investimenti immobiliari convenienti veramente

Proprio l’inesperienza fa sì che la scelta migliore per chi voglia comprare immobili a uso investimento sia farsi seguire da veri professionisti della materia come quelli di Tecnocasa. Insieme a un agente immobiliare si possono valutare meglio, infatti, quali sono le proprie reali esigenze da investitori e che tipo di immobile le soddisfa al meglio o prendere in considerazione opportunità a cui da soli non si sarebbe mai pensato.

Sia che si conduca da soli o in compagnia di un esperto, la ricerca di un immobile su cui investire non può partire comunque senza che si sia fissato a priori un budget massimo. Più che quando si acquista casa per sé, infatti, se si vuole fare un investimento immobiliare è importante non sforare sulla propria disponibilità di spesa dal momento che l’obiettivo è – e dovrebbe rimanere sempre – guadagnarne. Naturalmente andare alla ricerca di affari e occasioni può essere una buona idea. Attenzione, però, agli immobili con prezzo di mercato molto basso e molto al di sotto della media: potrebbe trattarsi di immobili che hanno bisogno di interventi di rifacimento e ristrutturazione considerevoli, e per una spesa altrettanto considerevole, il che potrebbe rendere l’investimento poi non così redditizio.

Quando si decide di investire in immobili, del resto, si dovrebbe stabilire subito che tipo di strategia adottare. Ci sono investitori che preferiscono puntare tutto sul tanto discusso cashflow e, cioè, su velocizzare quanto più possibile uscite ed entrate in termini di liquidità: ciò è possibile rivendendo, o per lo meno rimettendo in vendita, immediatamente l’immobile acquistato e puntando a farlo a un prezzo superiore rispetto a quello d’acquisto. L’alternativa è, se la propria liquidità lo permette, occuparsi personalmente di ristrutturare l’immobile, cambiarne la destinazione d’uso, efficientarlo da un punto di vista energetico, eccetera in vista di poi rivenderlo a prezzi in questo caso molto superiori e con un margine di guadagno – si spera – migliore.

In entrambi i casi, la vera tattica vincente è cercare di intercettare quelli che sono trend e tendenze del momento più che basare i propri investimenti immobiliari sui propri gusti e sulle proprie esigenze personali: diversamente da quando si acquista casa per sé o per la propria famiglia non conta tanto ciò che, quanto ciò che piace al mercato perché è solo questo che aumenterà l’indice di interesse dei propri immobili.

Questo vuol dire inevitabilmente aggiornarsi sempre e costantemente sull’andamento del mercato immobiliare. Tanto importante quanto informarsi è, però, anche sviluppare un po’ di intuito: negli scorsi anni chi ha fatto buoni affari immobiliari in città come Bologna o Perugia lo ha fatto perché è riuscito a prevederne lo sviluppo da città universitarie e, generalizzando, ciò vuol dire che qualche volta un buon affare immobiliare può essere un appartamento da trasformare in camere o monolocali da affittare transitoriamente a fuorisede e qualche volta invece un immobile di lusso da destinare all’ospitalità solo per fare due esempi.