Mutui subprime: che cosa sono e come funzionano

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Il mutuo rappresenta per molte persone la possibilità di acquistare una casa, senza dover essere necessariamente legate a un affitto. Purtroppo però molte persone non riescono ad averne uno perché sono considerate ad alto rischio di insolvenza.

E’ qui che entrano in gioco i mutui subprime. Questi prestiti vengono concessi principalmente dalle banche americane a quei clienti che appunto hanno un maggior rischio di essere insolventi.

Si chiamano mutui subprime perché nel sistema bancario americano i clienti possono essere prime e subprime in base proprio alla loro capacità di romborsare i finanziamenti e chiaramente analizzando la loro storia creditizia.

Nella categoria subprime vengono inserite quelle persone che già in passato hanno avuto dei problemi di insolvenza, di bancarotta oppure che stanno attraversando alcune difficoltà dal punto di vista finanziario. Le banche degli Stati Uniti valutano il cliente in base alle insolvenze, la bancarotta e i pignoramenti. In base a questi elementi esprimono un punteggio tra i 300 e gli 850. I clienti subprime hanno un punteggio di oltre 620.

Quali sono perciò le caratteristiche dei mutui subprime?

I mutui subprime che sono concessi ai clienti ad alto rischio di insolvenza sono erogati solo con tassi di interesse molto più alti rispetto ai mutui che invece vengono erogati per i clienti a basso rischio. Possono anche avere una configurazione rateale o degli interessi che varia nel tempo.

Una possibilità per esempio è quella di iniziare con il periodo di preammortamento, cioè il cliente per tutta la fase iniziale del mutuo rimborsa solo gli interessi. Altre volte invece sono concessi i finanziamenti a tasso misto. Dopo un primo periodo a tasso fisso, si entra nel periodo di rimborso con il tasso variabile.

Chiaramente viene iscritta l’ipoteca sull’immobile, cosa che comunque già accade anche ai clienti prime. Ciò significa che qualora il debitore smettesse di pagare le rate, l’immobile diventa proprietà dell’istituto di credito che vendendolo riprende il proprio denaro.

Il rischio di questi mutui è alto e c’è una grande probabilità che i debitori siano insolventi. Le banche americane nonostante ciò erogano abbastanza facilmente i mutui subprime, permettendo così la possibilità anche alla popolazione a rischio, di ottenere il credito necessario per comprarsi ad esempio la casa.

Per quanto riguarda l’Italia invece, i mutui subprime non ci sono. Molto difficilmente infatti viene erogato un prestito, meno ancora un mutuo, a una persona ad alto rischio di insolvenza. Quando ciò accade sono tante le garanzie che una banca richiede per assicurarsi il più possibile di rivedere il denaro prestato.

Come tutti gli altri mutui poi, anche i subprime ovviamente sottostanno ad alcune regole. Il richiedente deve dimostrare di avere delle entrate economiche tali da poter pagare le rate mensili per esempio. Deve poi aver raggiunto l’età giusta e non deve aver superato quella massima. La banca dopo aver analizzato tutti questi fattori deciderà se concedere o meno il mutuo.