Consulenza finanziaria: di cosa si tratta e quando ne potresti avere bisogno

0
427

Chi ha qualche risparmio da parte e non ha particolari acquisti da fare, si ritrova normalmente a pensare a qualche investimento. Dopotutto il denaro fermo con il passare del tempo, per certi versi, si svaluta o comunque costituisce un’opportunità mancata di guadagno.

Ma come investire e dove? A meno che non si sia esperti del settore finanziario, è sempre bene prestare molta attenzione prima di indirizzare il proprio denaro nella direzione sbagliata. Ecco che si ricorre a quella che si definisce consulenza finanziaria che è, quindi, per l’investitore non esperto o anche per chi conosce l’argomento, ma è rimasto un po’indietro con i tempi o non vuole in tutti i casi correre rischi.

Una consulenza ben fatta può essere quello che ci vuole ad una famiglia, a una persona o anche a un’azienda, per raggiungere il benessere finanziario di oggi ma anche di domani. La consulenza finanziaria è utile non solo per chi ha problemi economici e deve ottimizzare i propri investimenti, ma anche per chi ha sotto il punto di vista fiscale una buona salute economica e intende preservarla.

La consulenza finanziaria e il consulente

La consulenza finanziaria è il confronto, il sostegno, il consiglio di una persona esperta del settore, il consulente finanziario, che ha come argomento le scelte di investimento che si possono fare con i capitali messi da parte. Si tratta di scelte importanti, ovviamente, perché da queste il proprio denaro può prendere il volo oppure aumentare. È per questo motivo che per una consulenza finanziaria che si rispetti bisognerà rivolgersi a un professionista esperto proprio nel campo finanziario.

Tale figura è il consulente finanziario, colui che può aiutare a gestire un conto in banca allo scopo di raggiungere obiettivi precisi, a gestire i conti di un’azienda e in generale a sviluppare la migliore strategia di investimento per raggiungere il cosiddetto benessere finanziario. I consulenti però non sono tutti uguali.

La miglior consulenza? La consulenza indipendente

Un buon consulente finanziario ha la capacità di valutare sotto ogni aspetto la situazione finanziaria della persona o della società che si rivolge a lui, di comprendere le sue esigenze e i suoi obiettivi, di sviluppare una strategia che possa consentire di gestire il capitale al meglio. Tutto questo rispettando quelli che sono eventuali vincoli di rischio richiesti e i costi prestabiliti.

Il consulente, iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari (OCF), può essere un funzionario dipendente, per esempio di una società di intermediazione mobiliare o di una banca affari, o anche essere autonomo. Perché normalmente si considera migliore avere una consulenza finanziaria indipendente? Il motivo è semplice: i consulenti finanziari indipendenti sono retribuiti a parcella fissa saldata da parte del cliente, quindi non hanno alcun conflitto di interesse nel “pilotare” le sue scelte. In sostanza rivolgendosi a loro si ha la garanzia che si lavori con l’obiettivo di offrire soluzioni pensando alle soluzioni migliori, quindi senza alcun conflitto di interessi.

La consulenza indipendente è per il cliente un requisito di sicurezza per sé e per i propri capitali, è chiaro comunque che in teoria ogni consulente dovrebbe avere idonei requisiti di onorabilità e professionalità, ma come si sa, la teoria non coincide sempre con la pratica.

Loading...